venerdì 7 marzo 2014

Recensione: Dead Rising 3 Xbox One

Sarò breve... Dead Rising 3 è un gioco stupendo!

Il gioco non si discosta molto dagli altri due capitoli della serie, ma riesce comunque a essere sempre interessante e ad apportare qualche novità che sarà gradita anche ai non appassionati della serie!

Gli zombi negli ultimi anni, diciamocelo, hanno un po' rotto le scatoline... però questa serie riesce sempre ad avere una trama che prende e che coniuga molto bene idee occidentali con idee orientali. Di occidentale c'è sicuramente un taglio visivo più adulto e realistico associato ad un sacco di cose da fare, veicoli da guidare etc.. Di orientale tutte le situazioni buffe ed erotico-demenziali che ci si trova ad affrontare; basti sapere che ad un certo punto si entrerà in una casa di appuntamenti e si potranno usare come arma dei simpatici giochetti femminili...

Il passaggio alla nuova generazione si fa sentire soprattuto sul numero degli zombi presenti su schermo... veramente impressionante, motivo per il quale questa volta la difficoltà è stata tarata un po' più verso il basso. Attraversare un mare di zombi sarebbe stato impossibile nei vecchi capitoli... qui è fattibile ma non è sempre facile come può sembrare ad un primo impatto. Potrete assemblare armi e veicoli nei modi più strani e creativi, altro aspetto che fa venire fuori la vena nipponica del titolo!

Attraversare l'autostrada con una macchina potente e falciare una miriade di zombi è qualcosa di indescrivibile... quasi molto appagante!

Scherzi a parte, tra le missioni principali, con vari colpi di scena e tutte le secondarie il gioco tiene molto lì per parecchie ore e, se non vi basta tutto ciò, ci sarà anche la modalità incubo molto più difficile, che riprende i vecchi capitoli!

Unico neo è la risoluzione che gira a 720p, ma credetemi, con tanta roba sullo schermo così non ve ne accorgerete neanche!

Rispetto a Ryse, quindi la grafica non ha lo stesso impatto, ma in generale il gioco è più interessante e longevo.

Il miglior gioco su XOne al lancio? probabilmente sì se non siete allergici agli zombi!

sabato 1 marzo 2014

Recensione: Ryse: Son of Rome Xbox ONE

Ryse: Son of Rome

Ryse è sicuramente il titolo più rappresentativo della nuova generazione (PS4 compresa) in termini di grafica. Nonostante non sia in vero Full HD e nonostante qualche trucchetto, i ragazzi di Crytek hanno presentato qualcosa che sulla vecchie era impensabile. Tutto è maestoso, dai personaggi come numero su schermo e come qualità, passando per le ambientazioni e agli effetti video. Davvero Ryse è un gioco da mascella a terra!

Sì ma il resto com'è?
Il resto è un buon gioco con pregi e difetti... sì, diciamo che la giocabilità non è particolarmente innovativa; si attesta ad una versione semplificata di Batman Arkham con 4 combo che userete per tutto il gioco. Questo non vuol dire che sia brutto da giocare, però sicuramente con così tanta bellezza visiva era lecito aspettarsi un po di più. Ottimo anche il reparto sonoro con un buon doppiaggio italiano, buoni effetti sonori e musiche epiche!

Discorso a parte merita la storia del gioco. La trama non è male come ho letto da qualche parte, potrà essere un po' prevedibile ma alla fine appassiona e mi sembra a tono su un gioco del genere. Non è però fedele alla Storia vera, ad esempio qui Nerone è il padre di Commodo.. perché? probabilmente per darlo in pasto più facilmente a tutto il mondo che conosce quei 3-4 nomi e basta... Va stroncato per questo? a mio parere no, perché semplicemente si ispira alla storia romana... certo non va usato come un libro di storia... ma come un qualsiasi gioco di fantasia!

La longevità è un po' breve, circa di 6 ore, ad ogni modo non più corto di tanti altri giochi. Una volta finita la storia, ad ogni modo rimane poi la modalità online che si svolge dentro al Colosseo in varie modalità con ambienti che mutano durante la partita, con trovate divertenti.

Per concludere, secondo me, nonostante i suoi difetti, è un gioco must have per tutti i possessori di Xbox ONE!