sabato 1 marzo 2014

Recensione: Ryse: Son of Rome Xbox ONE

Ryse: Son of Rome

Ryse è sicuramente il titolo più rappresentativo della nuova generazione (PS4 compresa) in termini di grafica. Nonostante non sia in vero Full HD e nonostante qualche trucchetto, i ragazzi di Crytek hanno presentato qualcosa che sulla vecchie era impensabile. Tutto è maestoso, dai personaggi come numero su schermo e come qualità, passando per le ambientazioni e agli effetti video. Davvero Ryse è un gioco da mascella a terra!

Sì ma il resto com'è?
Il resto è un buon gioco con pregi e difetti... sì, diciamo che la giocabilità non è particolarmente innovativa; si attesta ad una versione semplificata di Batman Arkham con 4 combo che userete per tutto il gioco. Questo non vuol dire che sia brutto da giocare, però sicuramente con così tanta bellezza visiva era lecito aspettarsi un po di più. Ottimo anche il reparto sonoro con un buon doppiaggio italiano, buoni effetti sonori e musiche epiche!

Discorso a parte merita la storia del gioco. La trama non è male come ho letto da qualche parte, potrà essere un po' prevedibile ma alla fine appassiona e mi sembra a tono su un gioco del genere. Non è però fedele alla Storia vera, ad esempio qui Nerone è il padre di Commodo.. perché? probabilmente per darlo in pasto più facilmente a tutto il mondo che conosce quei 3-4 nomi e basta... Va stroncato per questo? a mio parere no, perché semplicemente si ispira alla storia romana... certo non va usato come un libro di storia... ma come un qualsiasi gioco di fantasia!

La longevità è un po' breve, circa di 6 ore, ad ogni modo non più corto di tanti altri giochi. Una volta finita la storia, ad ogni modo rimane poi la modalità online che si svolge dentro al Colosseo in varie modalità con ambienti che mutano durante la partita, con trovate divertenti.

Per concludere, secondo me, nonostante i suoi difetti, è un gioco must have per tutti i possessori di Xbox ONE!





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